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ICT e telemedicina strade obbligate per coniugare risparmio ed efficienza. I risultati delle ultime ricerche.

La cura più importante per il sistema sanitario è la digitalizzazione. Il verdetto degli esperti è unanime, così come è chiaro l’obiettivo: affermare un nuovo modello di sanità in grado di curare non solo i pazienti più gravi ricoverati in ospedale, ma anche di fornire assistenza domiciliare tramite una rete che permette di utilizzare al meglio le risorse. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT, secondo l’acronimo inglese) sono la via obbligata per riformare il sistema, perché consentono di risparmiare senza tagliare i servizi. Più che porsi il problema di quanto costa il sistema sanitario, occorre insomma domandarsi come renderlo più efficiente.

L’Europa e l’Italia

Se in Europa il rapporto tra spesa sanitaria e investimenti in ICT è del 3%, l’Italia è ferma all’1,4%. Secondo le previsioni di IDC Health Insights, in Europa la spesa complessiva per l’ICT in sanità crescerà dai 13,2 miliardi di dollari del 2013 ai 14,6 miliardi del 2018. Sempre secondo l’IDC, il protagonista della crescita sarà il software, in aumento del 4,6%, mentre i servizi si attesteranno sull’1,6% e l’hardware si contrarrà dell’1%. I tre quarti della spesa ICT in sanità sono concentrati nei primi cinque paesi europei: in testa il Regno Unito, seguito da Germania, Francia, Italia e Spagna.

Nuovi incentivi per la telemedicina

Come abbiamo spiegato in un precedente articolo, il 2016 potrebbe essere l’anno della svolta per il nostro paese. Il Sistema Sanitario Nazionale ha infatti deciso di penalizzare i ricoveri inappropriati e le dimissioni ospedaliere ritardate, con tagli tariffari dal 50 al 60% per chi non si adegua. Una nuova politica che potrebbe far decollare l’ICT in sanità. Ma ci sono anche altri fattori che favoriscono l’adozione di soluzioni di telemedicina per assistere i pazienti attraverso la videoconferenza. Uno di questi è il progressivo invecchiamento della popolazione, che mette a dura prova i bilanci dei servizi sanitari regionali. Gli anziani possono avere problemi di mobilità e soffrono spesso di patologie che non richiedono il ricovero in ospedale, ma un monitoraggio continuo delle condizioni di salute che si può effettuare in video conferenza in modo più rapido e a costi molto ridotti.

Il mercato che verrà

Ci potrebbero quindi essere nuove possibilità di espansione per i Telemedicine Service Provider (TSP) internazionali, che hanno già cominciato a guardare all’Italia attraverso sondaggi e ricerche per capire se conviene puntare sul Bel Paese. I vendor di tecnologie per l’e-health possono prendere due strade: continuare a illudersi che esistano compratori pubblici interessati ad acquistare tecnologie per fornire servizi ai pazienti o, più realisticamente, diventare partner dei TSP nazionali e internazionali.

Cresce la domanda di soluzioni cloud e mobile

Recenti ricerche, come quella dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, confermano che la telemedicina può crescere. Oltre alla domanda di sistemi di gestione di reparto e di gestione amministrativa, aumenterà infatti la richiesta di soluzioni cloud e mobile sia per la telemedicina che per i processi socio-sanitari sul territorio. Nel rapporto annuale dell’Osservatorio si legge inoltre che le risorse stanziate per la digitalizzazione della sanità italiana nel corso del 2014 sono aumentate del 17%, raggiungendo quota 1,37 miliardi di euro. Un livello che non si toccava dal 2010 e che corrisponde a 23 euro per abitante.

L’e-health come unica leva strutturale

In questa congiuntura sfavorevole, gli esperti indicano quindi l’e-health come l’unica leva strutturale su cui agire per assicurare più efficienza del sistema sanitario e ridurre i costi. Il meeting virtuale tra medico e paziente in videoconferenza è in molti casi sufficiente per una corretta diagnosi ed è comunque sempre integrabile con visite tradizionali, che in questo modo si riducono e diventano più mirate. L’alta qualità di immagini e audio, la sicurezza e la stabilità dei moderni servizi di video conference professionali, soprattutto i servizi in cloud, ci permettono di affidarci alla telemedicina con fiducia.

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