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Nel Regno Unito, un nuovo servizio di diagnosi da remoto, accessibile fuori orario, può aiutare le persone colpite da ictus, in qualunque momento, di giorno e di notte.

Il Royal Surrey County Hospital ha adottato il servizio di videoconferenza ad alta definizione (HD), grazie al quale i pazienti colpiti da ictus possono essere diagnosticati a distanza da medici che lavorano da casa, perfino fuori orario.

Prima, un certo numero di medici di turno doveva spostarsi da un ospedale all’altro per visitare i pazienti.

Questo significava perdere tempo, mentre per avere le migliori possibilità di recupero da un ictus un paziente deve essere diagnosticato e curato entro quattro ore.

Ecco perché si è deciso di provare a migliorare la situazione con la videoconferenza.

Il Royal Surrey County Hospital utilizza due sistemi di videoconferenza per il monitoraggio di pazienti in ciascuna delle sue cinque filiali regionali, una nel reparto per le emergenze e l’altra nel reparto dove vengono ricoverati i pazienti colpiti da ictus.

Attraverso una connessione sicura a banda larga, i sistemi sono collegati con medici che lavorano dalle loro case.

Adrian Blight, il principale esperto nel trattamento dell’ictus al Royal Surrey County Hospital che ha attivamente partecipato all’introduzione del servizio, dice:

“Adesso posso rivedere on-line le ecografie e i risultati di analisi, incontrare i miei pazienti e dialogare con loro in una video conferenza in alta definizione, parlare faccia-a-faccia con il personale dell’ospedale e con i familiari preoccupati – tutto senza muovermi dalla mia casa. La possibilità di visitare i pazienti in modo più rapido e prescrivere il giusto trattamento aiuta a salvare le loro vite e aumenta le chance di pieno recupero”.

Durante i primi mesi il servizio di videoconferenza è stato usato 50 volte, permettendo Adrian di rimanere al fianco dei suoi pazienti anche quando è a casa a 20 miglia di distanza.

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