Collaborazione a distanza: come sarà l’ufficio del futuro

Videoconferenza, cloud e smartphone cambiano il nostro modo di lavorare.

Nel 2016 la videoconferenza potrebbe superare le email come strumento di comunicazione tra colleghi. Un sorpasso sorprendente, preconizzato da un visionario con gli occhi fissi sul futuro come Jack Uldrich. E’ questa una delle sette tendenze che trasformeranno il nostro modo di lavorare secondo Polycom, azienda specializzata in soluzioni per la collaborazione a distanza.

Il rapido evolversi della tecnologia promette maggiore produttività ed efficienza, con risparmi significativi. E grazie a dispositivi mobili sempre più evoluti, l’ambiente di lavoro del futuro assomiglierà sempre di più a un ufficio virtuale, accessibile da tutti gli angoli del mondo.

Vediamo quali sono gli altri sei trend del futuro prossimo:

1) Per le aziende di dimensioni internazionali, è fondamentale superare le barriere del fuso orario, della lingua e della cultura. La soluzione è assecondare le preferenze di ciascuno mettendo a disposizione strumenti per la collaborazione a distanza: non solo email, telefonia e social media, ma anche videoconferenza tra persone e condivisione di contenuti.

2) Un’altra tendenza riguarda l’organizzazione dell’ambiente di lavoro: l’affermazione dell’open space renderà gli spazi meno rigidi e sfumerà le divisioni. Più flessibilità, insomma, così come saranno sempre più flessibili le soluzioni di lavoro offerte agli impiegati. L’ufficio tradizionale come lo abbiamo conosciuto diventerà sempre più obsoleto.

3) Gli smartphone cresceranno fino a 2,4 miliardi di unità entro il 2018. Ci saranno cioè 6 cellulari per ogni pc. Per lo meno, è quanto prevede il futurologo Jack Uldrich. Uno scenario che apre l’era della “super mobilità”, in cui i dispositivi mobili forniranno tutto ciò che serve per essere produttivi in movimento, con condivisione di video, voce e contenuti.

4) Le PMI sceglieranno il cloud per le loro soluzioni di collaboration. Quella del cloud, per la videoconferenza ma non solo, sembra un’ascesa inarrestabile. Anche le nuove applicazioni e funzionalità, difficili da implementare in un ambiente tradizionale di lavoro, potranno essere sviluppate in modo più rapido e semplice grazie al cloud.

5) La video chat in tempo reale attraverso un browser (WebRTC) sarà sempre più richiesta. In special modo a partire dal 2016. Aiutate dal WebRTC, le multinazionali dipenderanno sempre di più dal browser per le funzioni di comunicazione all’interno dei flussi di lavoro. La semplicità giocherà un ruolo fondamentale in questo cambiamento, portando le aziende a rendere la video conferenza un’opzione sempre più semplice da usare.

6) Riunioni a distanza: le nuove tecnologie cambieranno il modo di organizzare i meeting di lavoro, permettendo un’esperienza di collaboration a prescindere dal luogo in cui ci si trova. Inoltre, le soluzioni di videoconferenza si connetteranno semplicemente a servizi di terze parti, aumentando le comunicazioni business-to-consumer (B2C) e business-to-business (B2B).

E’ presto per capire quali previsioni si avvereranno prima della altre. Sembra però certo che nei prossimi anni la tecnologia plasmerà il modo di lavorare e i rapporti tra colleghi, aprendo le porte a nuove possibilità di fare business e a una flessibilità finora sconosciuta. Le aziende che sapranno dotarsi dei gisti strumenti di collaborazione a distanza avranno un indiscusso vantaggio competitivo e faciliteranno la nascita di una nuova cultura del lavoro.

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