USA: come la videoconferenza cambia il volto della giustizia

Il programma della Corte Suprema del Michigan. Ragioni e numeri di una storia di successo.

Indispensabile al pari di avvocati, giudici e polizia. La videoconferenza è diventata una presenza fissa nelle aule di tribunale di diversi paesi. Gli Stati Uniti, tra i primi a credere in questo strumento, ne sfruttano ormai appieno i benefici e hanno cominciato a quantificarne i vantaggi per le casse pubbliche e per la sicurezza dei processi.

Un caso esemplare

Attraversiamo l’oceano per capire cosa succede in Michigan. Un caso esemplare di come la macchina giudiziaria possa essere migliorata in modo rapido con risparmi notevoli di denaro pubblico. Per farlo cominciamo con un aneddoto. In questo stato è accaduto che due persone accusate di trafficare eroina in un motel sono state ascoltate in tribunale tramite web conference. Fin qui nulla di strano. Il fatto è che la prigione dove sono tenuti in custodia i due imputati si trova a pochi passi dal tribunale. Anche in situazioni del genere, la scelta di comparire in video azzera i rischi per la sicurezza e libera il personale, che sarebbe altrimenti impegnato nel trasferimento degli imputati e non potrebbe dedicarsi a nessun altro compito.

I risparmi per le casse pubbliche

I dati sul risparmio di risorse pubbliche non lasciano spazio a dubbi. E’ lo stesso giudice della suprema corte del Michigan, David. F. Viviano, a far sapere che la diffusione delle conferenze video per creare aule di tribunale virtuali ha fatto risparmiare al dipartimento carcerario del Michigan quasi 5 milioni di dollari negli ultimi due anni. “E’ il buon senso a spingerci ad utilizzare la video conference: ci fa risparmiare tempo e denaro”, spiega il giudice Viviano. “Al tempo stesso, non dover trasportare i prigionieri riduce i rischi. Insomma, ci guadagnano tutti”.

Un’aula virtuale in ogni contea

Attualmente, sono 417 le aule giudiziarie del Michigan dotate di soluzioni di  videoconferenza. Dal suo lancio nel 2010, il programma ha avuto un tale successo che un sistema per le conferenze in video ad alta definizione è presente in almeno una struttura giudiziaria in tutte le 83 contee dello stato americano. E sono addirittura 78 le contee dotate di endpoint di videoconferenza in ogni aula di tribunale.

Il 30% dei processi in videoconferenza

Secondo le autorità statali, i meeting virtuali coprono circa il 30% delle procedure giudiziarie, una percentuale significativa che potrebbe crescere ancora. In questo modo, i vice sceriffi hanno tempo per svolgere altre funzioni di sicurezza, invece di impiegare intere giornate per il trasporto dei prigionieri. Il progetto coinvolge tutte le istituzioni che operano nel settore giudiziario. Tra i partner della certe suprema del Michigan ci sono infatti il laboratorio per analisi forensi della polizia di stato e i centri pubblici per la salute mentale.

Tutte le fasi del processo

Grazie alla videoconferenza, i tecnici della polizia possono assistere a distanza alle chiamate in giudizio, ai pre-dibattimenti e alle altre udienze, senza spesa di denaro e con notevole risparmio di tempo. Per tutti questi motivi, la videoconferenza è una delle priorità della Corte Suprema del Michigan per rendere più efficienti i tribunali locali. Grazie a questa tecnologia, il risparmio complessivo dell’intera macchina pubblica è stimato intorno ai 6,4 milioni di dollari l’anno.

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