Deficit di attenzione: la videoconferenza può aiutare medici e famiglie

Un nuovo studio mostra significativi miglioramenti dei bambini seguiti da specialisti collegati da remoto in videoconferenza.

Fino agli anni Settanta non era considerato nel modo dovuto. Soltanto più tardi i medici hanno saputo riconoscere e descrivere il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (o ADHD). I suoi confini sono difficili da delineare (nella maggior parte dei casi convive con altre patologie), ma col tempo i sintomi sono stati approfonditi e oggi sono più facili da diagnosticare. In quanto alle cause, i medici puntano il dito sia su fattori genetici che ambientali e sociali, senza trovare pieno accordo.

Bambini, ma anche adulti

Il disturbo colpisce i bambini, tanto che nel mondo si stima ne soffra tra il 3 e il 5%. E’ inoltre difficile estirparlo: una percentuale tra il 30 e il 50% continua a soffrirne i sintomi da adulto. Spesso i bambini che abitano in zone remote devono affrontare lunghi trasferimenti per incontrare uno specialista o ricorrono alle cure dei medici di base, gli unici a disposizione.

Un nuovo studio

Uno studio offre nuove speranze alle famiglie che convivono con l’ ADHD. La ricerca, pubblicata di recente sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, rivela che il trattamento tramite videoconferenza è molto efficace per combattere il disturbo. I bambini, assistiti da specialisti collegati in video conference – oltre che dai medici generalisti – hanno mostrato una riduzione dei sintomi molto più consistente rispetto ai bambini che ricevevano solo cure generiche.

Risultati incoraggianti

Lo studio, denominato CATTS (Children’s ADHD Telemental Health Treatment Study) ha esaminato 223 bambini segnalati da 88 medici e infermieri che fornivano loro cure di base. Una parte dei bambini ha continuato il trattamento precedente. Un’altra parte ha seguito il programma esteso, che prevedeva sei sessioni di farmacoterapia in video conferenza e formazione per i genitori fornita da terapisti supervisionati da remoto. L’osservazione è durata 22 settimane. I bambini che hanno lavorato con gli psichiatri collegati in videoconferenza in aggiunta alle cure di base dei medici locali, hanno mostrato una maggiore diminuzione dei sintomi dell’ADHD – inclusi la mancanza di attenzione, l’iperattività e il comportamento ribelle – rispetto ai bambini che hanno ricevuto solo le cure di base.

Cure per tutti e costi ridotti

Grazie alla teleconferenza, bambini che sarebbero tagliati fuori dalle cure più efficaci possono giovarne ugualmente collegandosi a distanza in video conferenza. Un risultato che non sorprende chi segue da vicino i veloci sviluppi della telemedicina. Ricerche come queste aprono nuove frontiere per pazienti e medici, permettendo al tempo stesso un significativo risparmio sia alle famiglie che al sistema sanitario. Una tipica situazione win-win, che cioè avvantaggia tutti e da cui la comunità può trarre solo benefici.

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