VIDEOCONFERENZA: mercato attuale e tendenze evolutive

Dicembre 2013 – Lo studio di Gartner Group analizza il mercato attuale e le tendenze evolutive della videoconferenza di gruppo. I principali settori presi in considerazione includono finanza, commercio, produzione e pubblica amministrazione. L’analisi esamina in dettaglio i produttori leader di sistemi e servizi di videoconferenza come Avaya, Cisco, LifeSize, Polycom, Huawei, Teliris e Vidyo.

Il mercato della videoconferenza di gruppo vede una sempre maggiore attenzione verso gli endpoint personali e i device mobili. Questo è il risultato del nuovo approccio BYOD (bring your own device) alimentato dalla crescente presenza sul mercato di fornitori di servizi di videoconferenza any-to-any che assimilano la videoconferenza al modello dell’audioconferenza, cioè un servizio agnostico dal punto di vista dei terminali e della rete e senza necessità di prenotazione. La tendenza a proporre servizi di comunicazione più flessibili è anche dovuta alla necessità delle imprese di promuovere la videoconferenza come strumento di collaborazione, dato che ad oggi viene ancora utilizzato soltanto per meno del 10% della giornata lavorativa. L’integrazione della videoconferenza nel più ampio paradigma della Unified Communication ha ampliato l’interesse per la videoconferenza di tipo “personale” fruita attraverso sia attraverso endpoint di tipo all-in-one, sia attraverso pc, tablet e smartphone, tanto da rendere ormai irrinunciabile la presenza di collegamenti wireless a larga banda nelle sale riunioni aziendali o nelle sale congressi. Gli endpoint da sala rappresentano sempre la soluzione più efficace per la videoconferenza di gruppo ma questi sistemi stanno evolvendo verso apparati più modulari e meno costosi. Le imprese richiedono inoltre servizi di videoconferenza sempre più orientati alla massima interoperabilità tra sistemi di gruppo e device personali, come tablet e smartphone, senza troppa dipendenza da infrastrutture centrali quali MCU e apparati di networking. Tra le caratteristiche principali dei sistemi per la videoconferenza di gruppo presi in esame nell’analisi di mercato svolta da Gartner Group troviamo:

– endpoint immersivi multicodec che possono supportare 3-4 display HD e la condivisione dei contenuti con una risoluzione minima di 720p – 30 fotogrammi al secondo (fps)

– endpoint di gruppo a display unico o doppio che possono interagire in modo nativo l’uno con l’altro e con altri sistemi multicodec

– endpoint personali utilizzati per organizzare e partecipare a videoconferenze spontanee con sistemi da sala, pc e dispositivi mobili

– interfacce utente semplificate che facilitano l’esecuzione della chiamata, la condivisione di contenuti e la gestione dei layout video durante le videoconferenze.

Per quanto riguarda le infrastrutture, nel 2013 i produttori di soluzioni di videoconferenza hanno prestato una crescente attenzione alla virtualizzazione, orientandosi decisamente verso il modello software. La richiesta sempre più frequente di partecipazione alle videoconferenze multiple da parte di endpoint personali ha infatti accelerato la tendenza a superare le tradizionali architetture hardware in favore di un approccio più flessibile basato appunto sul software. Questo orientamento è spinto anche dalla diffusione della banda larga e degli algoritmi scalabili di codifica video (SVC) che consentono ottime prestazioni senza la necessità di hardware dedicato.

ANDAMENTO DEL MERCATO

A livello mondiale, è previsto un tasso di crescita degli endpoint di videoconferenza del 11,3% fino al 2016, partendo da una base di circa 344.000 unità nel 2013. Con il generale spostamento di preferenze verso i sistemi di videoconferenza personale, la richiesta di sistemi multi-codec si ridurrà a circa 9,7% nel corso dello stesso periodo. Questa diminuzione sarà più che compensata dalla crescita delle vendite di sistemi di videoconferenza personale e a display singolo, rendendo la videoconferenza accessibile ad un pubblico più vasto. La videoconferenza di gruppo viene utilizzata dalle aziende principalmente per:

– meeting direzionali

– incontri tra gruppi di lavoro dislocati in sedi differenti

– presenza virtuale per aumentare l’interazione tra le persone fisicamente distanti

– contatti con referenti esterni: colloqui di lavoro, consulenti, etc.

– formazione a distanza.

IL MERCATO DELLA VIDEOCONFERENZA PER SEGMENTI DI PRODOTTO

Telepresenza: rappresenta la fascia più alta del mercato della videoconferenza di gruppo, le cui installazioni costano più di 100.000$ per singola sala. Sono ambienti progettati e curati nei minimi dettagli (illuminazione, acustica, display multipli, tavolo riunioni, etc.) per dare ai partecipanti in videoconferenza la sensazione “immersiva” di trovarsi nella stessa stanza con i propri interlocutori remoti. Questo segmento rappresenta in media il 5% del mercato della videoconferenza.

Endpoint per la videoconferenza di gruppo: sono i sistemi più flessibili in quanto possono essere utilizzati in sale di varie dimensioni, da una piccola stanza fino ad un ambiente che si avvicina alla telepresenza. Per le imprese che hanno bisogno di un rapido allestimento di sale di videoconferenza professionale questo segmento offre un’ampia gamma di sistemi che oggi possono costare anche meno di 2.000$

Endpoint di videoconferenza personale: questi sistemi possono essere apparati all-in-one, pc e device mobili come tablet e smartphone. Permettono di diffondere l’utilizzo della videoconferenza in maniera capillare all’interno delle aziende o di qualsiasi altra organizzazione.

I PRINCIPALI PRODUTTORI

Nell’analisi svolta da Gartner Group sono stati inclusi solo i produttori di sistemi di videoconferenza di gruppo in grado di fornire adeguate referenze da parte dai clienti e che hanno venduto almeno 1.000 endpoint fino a settembre 2013.

Avaya

Dall’acquisizione di Radvision, avvenuta nel 2012, Avaya ha continuato a perfezionare l’offerta di sistemi di videoconferenza, cercando la sinergia con le soluzioni Avaya Communications. Un esempio recente è l’integrazione del client Scopia Desktop con Avaya Session Manager per una più semplice attivazione delle chiamate video. Scopia Desktop rimane un prodotto fondamentale nella storia della videoconferenza ed ora la gamma Scopia si è ampliata grazie alla MCU Scopia Elite 6000 che supporta sia il video 1080p 60fps sia le implementazioni high-profile e SVC del protocollo H.264. Non concentrandosi sulle soluzioni immersive multi display, Avaya offre una buona gamma di sistemi per la videoconferenza da sala, dal modello Scopia XT1200 al modello XT5000. I sistemi di videoconferenza da sala possono essere forniti con una MCU a 9 siti integrata. Anche il nuovo sistema Scopia XT Esecutive 240 può essere equipaggiato con una MCU integrata per supportare piccole videoconferenze di gruppo. La strategia di Avaya appare quella di sfruttare i prodotti di videoconferenza Scopia Desktop per stimolare in seguito l’acquisto delle proprie soluzioni di Unified Communication. Tuttavia, se Avaya non riuscirà ad aumentare la diffusione dei propri sistemi da sala, la gamma di endpoint Scopia rischierà di essere presto sopravanzata dai servizi di videoconferenza in cloud (video-as-as-service) fornite dai conferencing provider. Comunque l’importante per Avaya è che le proprie soluzioni di videoconferenza vengano prese in considerazione laddove sono in uso gli altri prodotti Avaya di Unified Communication o dove si desidera un’alternativa a Cisco e Polycom.

Cisco

Cisco rimane il leader del mercato mondiale dei sistemi di videoconferenza di gruppo e si sta adattando alla richiesta di un uso più integrato e capillare di questa tecnologia. Mentre il portafoglio di sistemi di videoconferenza da sala non ha subito grandi innovazioni nel 2013, Cisco ha continuato a costruire l’ecosistema necessario per fornire la videoconferenza ad un numero molto maggiore di utenti interni ed esterni alle aziende clienti. Le chiamate di tipo room-based possono essere estese con l’attivazione di WebEx TelePresence mentre Cisco Jabber rimane un’opzione per il video a livello di Unified Communication. Cisco ha virtualizzato i propri TelePresence Conductor e TelePresence Server per consentire una migliore ottimizzazione delle risorse di porte MCU e ha virtualizzato l’interazione video VCS e la soluzione di Firewall Traversal che ora sono abilitate per Cisco Unified Computing System (UCS) e per il server x86. Ha creato il telefono da tavolo DX600 abilitato per il video, fornendo un’altra opzione per la videotelefonia e per una partecipazione alle riunioni dei gruppi ancora più ampia. Cisco continua ad essere leader nelle infrastrutture per la videoconferenza immersiva aggiungendo il Cisco Unified Communications Manager (CUCM) per abilitare il controllo delle chiamate. Cisco non ha optato così velocemente come i suoi concorrenti per le MCU software. Nel giugno 2013 ha lanciato la versione virtualizzata del suo TelePresence Server che supporta il bridging del video distribuito insieme al TelePresence Conductor. Cisco ha il portafoglio più completo del mercato di prodotti di applicazioni video per le imprese, tra cui la collaborazione, il signage e la video sorveglianza. Con la continua innovazione nella tecnologia dei codec video, la sfida più grande per Cisco sarà mantenere l’utilizzo degli endpoint di videoconferenza riducendo al minimo la necessità di infrastrutture intermedie.

Huawei

Huawei continua a concentrarsi sulla crescita del suo portafoglio di sistemi di videoconferenza di gruppo cercando di ottenere maggiore visibilità del brand a livello mondiale. Nella categoria dei sistemi di videoconferenza a singolo display, Huawei aveva in programma di vendere 25.000 unità HD entro la fine del 2013, quantità che costituisce più che il doppio del volume del 2011 e che supera la crescita dimostrata da altri fornitori. La categoria a schermo singolo include i sistemi free-standing come Huawei Room Present della serie RP100,le cui dimensioni di schermo possono variare da 40 a 55 pollici. Per gli integratori di sale e le imprese Huawei offre gli endpoint della serie TE che possono essere forniti con diverse configurazioni di display. Nel segmento multi screen, il più importante modello di Huawei è il TP3206, un sistema a tre schermi in grado di effettuare chiamate in telepresenza a 1080p 60fps. Tre altri modelli multi screen sono disponibili per le imprese che cercano un diverso rapporto prezzo/prestazioni. Il portafoglio di endpoint è completato da una famiglia di grandi MCU hardware come VP9660 a 168 porte a 1080p. Come gli endpoint, le MCU Huawei ora supportano H.264 di alto profilo e l’implementazione di H.264 SVC. Huawei non è stata così attiva nel settore desktop anche se prevede di introdurre un desktop executive da 27 pollici nel 2014 che sarà interoperabile con gli altri sistemi da sala e le MCU. I prezzi degli endpoint di videoconferenza Huawei sono competitivi in ogni classe di prodotti in cui decide di competere. I prodotti Huawei sono adatti per le imprese che cercano soluzioni tradizionali per la videoconferenza di gruppo ma il mercato si evolve e Huawei ha diverse sfide da affrontare. Le MCU hanno appena iniziato a supportare Microsoft Real Time Video (RTV), limitando la possibilità di un’impresa di effettuare chiamate video HD con Microsoft Lync, un caso d’uso che sta suscitando sempre più interesse dopo l’introduzione da parte di Microsoft del suo Lync Room System. Huawei riconosce lo spostamento dell’attenzione verso il software ma in questo campo rimane indietro rispetto ai concorrenti, con la transizione ai modelli software e di virtualizzazione pianificata per gli anni 2014-2015. Come era nel 2012, i sistemi di videoconferenza Huawei mancano quasi totalmente di visibilità negli USA, mercato di fondamentale importanza per le soluzioni di videoconferenza.

LifeSize

LifeSize ha iniziato l’anno affrontando alcune difficoltà, dato che l’amministratore delegato di Logitech, la società madre, era incerto se la sua collaborazione con LifeSize dovesse essere a lungo termine. Anche se poi questo problema è stato risolto, ha contribuito all’erosione della quota di mercato di LifeSize nella prima metà del 2013. LifeSize ha una gamma completa di soluzioni di videoconferenza, tra cui endpoint, infrastrutture e servizi in cloud, mentre la società continua a concentrarsi sulla facilità d’uso e la scalabilità. La soluzione centrale di questa filosofia è LifeSize Icon, un endpoint di videoconferenza che costa meno di 3000$ e che dispone di una delle interfacce utente più semplici e intuitive del settore. LifeSize Icon può essere collegato con il LifeSize UVC Video Center per abilitare la registrazione e lo streaming, e con UVC Multipoint per abilitare le funzionalità di videoconferenza multipla. Una funzionalità che per più di 50 endpoint mobili è disponibile tramite LifeSize ClearSea e come tutti i prodotti LifeSize, UVC è anche ottimizzato per VMware e Hyper-V. LifeSize è integrabile con Microsoft Lync 2013 grazie all’introduzione di LRS1000, un endpoint per la videoconferenza da sala creato per funzionare in modo nativo con altri endpoint Lync. LifeSize ottiene un punteggio alto dai clienti intervistati da Gartner Group per il supporto alle vendite e per i positivi feedback sui prodotti. Nel 2013, Gartner Group ha notato un crescente interesse verso LifeSize nell’ambito delle soluzioni di videoconferenza per le medie imprese, soprattutto per merito dei prezzi e per l’utilizzo di ClearSea nella videoconferenza di gruppo. Mentre ha consolidato la propria presenza nel settore pubblico e in diversi settori verticali di medie dimensioni, manca ancora a LifeSize una significativa presenza nella videoconferenza di gruppo per le aziende più grandi. Le nuove implementazioni sono ancora poche e i clienti di LifeSize non dimostrano una forte propensione ad aumentare il numero di endpoint di videoconferenza.

Polycom

Polycom rimane il secondo più grande fornitore di endpoint per la videoconferenza di gruppo a livello mondiale, dopo aver trascorso il 2013 offrendo i componenti della sua nuova architettura annunciata alla fine del 2012. La gamma di endpoint include ora la serie RealPresence Group, un set di endpoint per la videoconferenza da sala modulare con una nuova interfaccia utente che supporta condivisione di video e contenuti a 1080p60 e il Polycom SmartPairing con i dispositivi mobili. L’infrastruttura include ora il RealPresence Collaboration Server 800s, una piattaforma MCU virtualizzata che può combinare Advanced Video Coding (AVC) e SVC e gira su server standard. In aggiunta a queste offerte, Polycom è entrato nel mercato dei servizi di videoconferenza in cloud (video-as-a-service) con la Suite RealPresence CloudAxis per le imprese. Grazie all’interlavoro con la piattaforma Polycom RealPresence, CloudAxis consente agli utenti di visualizzare le informazioni di presence ed effettuare videochiamate anche via Facebook, Google Talk e Skype. Polycom ha inoltre ampliato il proprio ruolo di service provider fornendo l’infrastruttura di servizio alla AT&T. Questa partnership è fondamentale per legittimare il modello di servizio in cloud (video-as-a-service) in particolare per gli endpoint mobili. La sfida più grande per Polycom rimane quella di mantenere continuità nella sua direzione di sviluppo. Dopo le dimissioni del responsabile di prodotto Sudhakar Ramakrishnan all’inizio del 2013, Polycom ha affrontato anche le dimissioni del CEO Andy Miller. Questo terremoto nel management è arrivato nel momento critico del lancio di Lync Camera, la seconda soluzione da sala creata appositamente per Microsoft Lync e un elemento chiave di distinzione per l’azienda. Per sostenere la propria posizione di mercato in un settore che sta subendo profondi cambiamenti, Polycom dovrà agire in modo decisivo per attrarre una nuova leadership con esperienza di software aziendale e conferirle autorità, soprattutto perché è improbabile che la possibilità di avere la migliore integrazione con Microsoft Lync duri per sempre.

Teliris

Teliris considera i servizi managed come il punto di partenza per l’utilizzo degli endpoint di videoconferenza e piuttosto che concentrarsi sugli endpoint cerca di concentrare gli investimenti in componenti che favoriscono l’utilizzo prolungato della videoconferenza come servizio. Nel settore delle soluzioni multi screen immersive, i sistemi Virtual Live ed Express possono essere configurate per includere fino a quattro display HD da 65 pollici. Nel caso delle sale riunioni più piccole, il sistema StartPoint può ospitare uno o due monitor e può interagire direttamente con i sistemi di telepresenza. Chi partecipa dal desktop può utilizzare il client @nywhere, che supporta chiamate da pc Mac e Windows e funziona anche sui dispositivi mobili tablet e smartphone che adottano FuzeBox Meeting. Teliris è in grado di fornire connettività di rete overlay grazie all’utilizzo della propria rete virtuale InfiNet. Inoltre Teliris fornisce servizi a valore aggiunto attraverso la propria piattaforma cloud. Sotto il nome Lentaris, Teliris fornisce la gestione delle risorse, l’esecuzione delle chiamate, i servizi di infrastruttura e i report amministrativi sull’utilizzo della videoconferenza. Teliris supporta anche l’interoperabilità con i sistemi di videoconferenza standard degli altri produttori. Il suo spostamento verso un’architettura più basata sul software e l’introduzione del video softswitch, prevista entro la fine dell’anno, saranno un’aggiunta importante al portafoglio di soluzioni. Offrendo una suite completamente integrata di servizi managed e concentrandosi sul sempre più popolare modello di meeting room virtuali, Teliris prevede di ampliare notevolmente il proprio business. Purtroppo, molti clienti sono ancora molto legati alle implementazioni di videoconferenza tradizionali e sono più concentrati sull’integrazione delle loro soluzioni esistenti con la Unified Communication. Teliris ha avuto un successo limitato in questi ambienti misti, sta ancora lottando con la mancanza di riconoscibilità del suo marchio e ha il più basso numero di richieste da parte dei clienti intervistati da Gartner Group di qualsiasi altro produttore menzionato in questa analisi. Teliris pianifica di costruire una rete di propri canali indiretti ma dovrà competere con un crescente numero di concorrenti non meno innovativi.

Vidyo

Vidyo è stato il maggior sostenitore dell’algoritmo di codifica video scalabile e il primo produttore ad introduttore l’approccio software alla videoconferenza. Vidyo manifesta una forte differenziazione ed un alto livello di riconoscibilità del marchio, come è stato evidenziato durante le interviste ai clienti effettuate da Gartner Group. Vidyo continua ad essere un produttore innovativo nella videoconferenza, dopo avere già dimostrato una prima versione della sua soluzione H.265 SVC, un codec che migliorerà l’efficienza di utilizzo della larghezza di banda rispetto alle attuali soluzioni basate su H.264. Il suo portafoglio di sistemi di videoconferenza da sala include oggi diversi sistemi più piccoli e presto sarà aggiunto anche l’HD40, un endpoint da sala modulare, basato sul Intel Next Unit of Computing (NUC) che prevede di lanciare ad un prezzo inferiore ai 1.000$. Vidyo ha rinnovato la soluzione di videoconferenza immersiva Vidyo Panorama che ora supporta fino a sei display 1080p60. Per le sale di videoconferenza tradizionali si può optare per i sistemi HD110 e HD220, mentre per le sale più piccole sono preferibili i room system HD50 e HD100. I sistemi di videoconferenza da sala Vidyo possono interoperare con altri sistemi standard H.323 attraverso il servizio gateway VidyoWay. Vidyo ha sul mercato più di 20.000 endpoint attivi – la maggior parte soft client su pc e tablet – e la sua architettura sta generando un flusso costante di nuovi casi di successo in settori diversi, come per esempio la sanità. Dopo aver ottenuto la certificazione Joint Interoperability Test Command (JITC), Vidyo è anche ben posizionata per alcune grandi opportunità nel settore della difesa. I prodotti Vidyo sono riusciti a penetrare molto bene anche tra le medie imprese. L’unica sfida per Vidyo rimane il segmento delle grandi aziende in cui non è ancora riuscita a ottenere successi significativi. Le grandi organizzazioni infatti apprezzano l’interoperabilità a livello di Unified Communication ma devono ancora valutare la validità della integrazione di Vidyo con Lync nella stessa misura di Polycom e Cisco.

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