Abbattere i costi migliorando i servizi: i vantaggi della videoconferenza nelle carceri

Processi più rapidi, meno rischi per le forze di polizia e nuove opportunità per i detenuti.

La videoconferenza è uno degli strumenti che può vantare la più ampia varietà di utilizzo. La pubblica amministrazione, al pari delle aziende, può ricavare notevoli vantaggi dal suo uso. Nicola Gratteri, uno dei magistrati più apprezzati nella lotta contro la mafia, ha di recente sostenuto che le teleconferenze sono una scelta efficace anche nei tribunali e nei penitenziari.

Un risparmio di 70 milioni di euro
Il magistrato ha proposto infatti la “videoconferenza per tutti i soggetti detenuti, a qualsiasi titolo”. E ha spiegato bene il perché: “Se un detenuto è a Tolmezzo e il processo è in Calabria, ci vogliono 5 uomini di scorta, 6 biglietti aerei da Verona o da Venezia fino a Reggio Calabria e in più la scorta col furgone da Tolmezzo a Verona”. Anche gli avvocati ne gioverebbero perché, continua Gratteri, “bisogna dare la possibilità anche all’avvocato di poter stare in udienza dal suo studio in videoconferenza”. Il magistrato ha calcolato infine quale sarebbe il risparmio per la pubblica amministrazione: “Così facendo, noi risparmiamo 70 milioni di euro”. Non abbastanza per risanare le casse dell’amministrazione, ma comunque una bella somma.

Processi più veloci ed economici
Come sempre, alle spese risparmiate vanno aggiunte le ore di lavoro guadagnate evitando gli inevitabili tempi morti dei lunghi spostamenti. La ricaduta positiva, in questo caso, è per l’intera comunità, che con le sue tasse finanzia servizi fondamentali come quelli assicurati dai tribunali e dalle carceri. In un’epoca in cui la crisi economica costringe i governi a tagli dolorosi, introdurre la videoconferenza anche nella pubblica amministrazione è una delle strade più rapide e facili per risparmiare denaro pubblico e lubrificare la complessa macchina dei processi.

Teleconferenze: anche polizia e sindacati dicono sì
La proposta di incrementare i meeting virtuali ha raccolto consensi anche tra i sindacati di polizia. Secondo la Uil penitenziaria, “effettuare videoconferenze significherebbe per il mondo penitenziario […] effettuare un minor numero di traduzioni con conseguenti minori rischi derivanti dall’utilizzo di mezzi obsoleti ed alquanto pericolosi, e soprattutto maggiori risparmi che potrebbero essere utilizzati per favorire lo sblocco dei contratti ed un conseguente miglioramento delle condizioni economiche dei poliziotti”. Se si facesse così, spiega il sindacato, i poliziotti non sarebbero costretti ad effettuare a volte fino a 20 ore consecutive di lavoro per poter racimolare qualche euro in più rispetto ai 1300 euro rappresentanti il loro stipendio normale, mettendo a rischio la propria incolumità e, in casi estremi, addirittura la vita, come accaduto ai cinque agenti coinvolti in un incidente stradale lo scorso aprile a Melfi. Buoni segnali provengono dalle strutture penitenziarie di Sulmona e L’Aquila, dove le sale per la videoconferenza sono sempre più utilizzate. Un risultato che potrebbe spingere ad espandere il loro utilizzo per rendere meno oneroso il lavoro del personale.

Oltre le sbarre: più opportunità e integrazione
Se i servizi come l’audioconferenza e la videoconferenza rendono più agevole il lavoro di giudici, avvocati e polizia penitenziaria, la video conferenza in particolare può aiutare anche chi è costretto a vivere dietro le sbarre. Il carcere di Torino, infatti, ha da poco avviato un progetto pilota unico in Italia per offrire ai detenuti lezioni universitarie in teleconferenza. Al momento, sono i docenti del Polo universitario delle Vallette a trasferirsi all’interno del penitenziario per tenere le lezioni. Grazie a questa iniziativa, realizzata con i contributo della Compagnia San Paolo, l’università potrà abbattere i costi ampliando al tempo stesso l’offerta formativa. Il Polo delle Vallette, del resto, ha dimostrato da tempo la sua lungimiranza organizzando già nel 1998 corsi in videoconferenza. Con questa sperimentazione fa un ulteriore passo in avanti per sfruttare appieno le potenzialità di questo strumento.

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