La videoconferenza è sempre più “mobile”

Sono sempre di più gli utenti che si collegano da tablet e smartphone, mentre il cloud sorpassa i sistemi tradizionali

La videoconferenza su smartphone e tablet piace sempre di più, tanto che negli ultimi due anni i collegamenti da dispositivi mobili sono addirittura raddoppiati. E’ una delle principali indicazioni che emergono da una ricerca condotta tra più di 100 specialisti di information technology, amministratori delegati, imprese e organizzazioni nella Federazione Russa.

Mercato in crescita

Lo studio traccia il profilo di un mercato in crescita, soprattutto in settori quali istruzione, scienza, alte tecnologie, ITC, sanità e settore pubblico, che da soli coprono più della metà del mercato russo del conferencing.

Vince il cloud

La videoconferenza è utilizzata dal 60% dei soggetti intervistati, che dichiarano anche di preferire le soluzioni basate su cloud a quelle in house. Su questo punto le cifre parlano chiaro: solo il 44% degli intervistati intende dotarsi di un sistema di videoconferenza, contro il 49% del 2013 e il 70% del 2012. Circa il 10% del campione, inoltre, utilizza già un servizio in cloud, mentre il 19% fa ricorso a entrambe le soluzioni.

Parole d’ordine: flessibilità e accessibilità

In altre parole, la videoconferenza va oltre la sala riunioni attrezzata per diventare sempre più flessibile e accessibile ovunque ci si trovi: il 60% degli intervistati partecipa a videoconferenze ed effettua video chiamate dalla propria scrivania; il 51% utilizza le sale riunioni; solo il 7% affitta una sala con un sistema di videoconferenza. Più del 10%, infine, usa la video conferenza da un tablet o uno smartphone, il doppio rispetto al 2013.

La dimensione ideale: 10 persone

Ma quante persone devono interagire in una videoconferenza? La grande maggioranza degli intervistati – quasi l’80% – vorrebbe vedere contemporaneamente fino a un massimo di 10 partecipanti sul proprio schermo. Solo il 14% chiede di visualizzare più di 15 persone alla volta. Prevale poi la tendenza a gestire in modo autonomo le sessioni di video conferenza (49%), contro il 40% che preferisce contare sull’aiuto di un amministratore per curare gli aspetti tecnici.

La ricerca conferma quindi il crescente utilizzo di Pc e dispositivi mobili per le videoconferenze, che guadagnano terreno sulle sale riunioni attrezzate. Le imprese tendono inoltre a dotarsi non di una semplice videoconferenza, ma di un vero e proprio sistema di comunicazione unificato. Al tempo stesso, gli utenti chiedono video e audio di alta qualità, desiderano restare sempre in contatto con colleghi e partner d’affari e vogliono scegliere in modo autonomo i dispositivi per collegarsi.

La ricerca è stata svolta da Trueconf.

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